"Dementi, sconsiderati, pazzi!" Da semplice cittadino Federico Centrone lancia l'allarme per ciò che avviene ogni giorno a Ponte Rio!

di Antonello Menconi
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Conosciutissimo in città, in Umbria e non solo per la sua grande professionalità di giudice e di procuratore aggiunto al Tribunale di Perugia, oltre che come presidente regionale della Federcalcio, oggi Federico Centrone lancia un accorato allarme da semplice cittadino, forte della saggezza dei suoi 73 anni. Sperando, per il bene di tutti, che questo venga accolto con il più profondo amor proprio. “Vorrei far presente a quei “minus habentes”, dementi, sconsiderati, pazzi, che percorrono la discesa di Ponte Rio a folle velocità, non saprei neanche quantificarla - dove vige il limite dei 30Km/h -, che, a velocità normale, “corrono il rischio” di arrivare alla fine della discesa cinque secondi dopo! Addirittura, spesso, sorpassando o con il telefonino all’orecchio! Che abilità di guida! Poi, in caso di incidente, non si trincerino dietro il “non sapevo”, “non l’ho fatto apposta”. Ci mancherebbe!… Si tratta di colpa gravissima (lata culpa, dicevano i giuristi romani), negligenza eccessiva (nimia negligentia), non capire quello che chiunque può capire (non intellegere quod omnes intellegunt) e che viene assimilata al “dolo”, (lata culpa dolo aequiparatur), cioè all’intenzionalità del fatto. Qualcuno potrebbe vigilare perché tutto questo non avvenga? Una volta c’erano anche le auto “civetta” a reprimere le infrazioni, ma ora, in nome del liberismo, della privacy, del “lascia vivere”, non più, e tutti, legibus soluti, si sentono autorizzati a fare tutto!”.


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